Come potete capire non è esattamente una ex.. diciamo che siamo in una libera scopicizia ;)
Nel racconto ci sono dei vuoti intenzionali tra una scena e l'altra, e dove ci sono i vuoti abbonda la fantasia!
"Questa volta ti ho scelto un bel ragazzotto. Eravamo nel tuo letto; tu con la pancia in su in mezzo a noi due e noi premendo con i nostri membri sulle tue cosce; tu eccitata, con la vagina bollette e bagnata; noi toccandoti proprio lì, accarezzandoti, massaggiandoti, quando le nostre mani non erano occupate con i tuoi seni.
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Ti giri e mi dai le spalle, è così che mi piace la prima penetrazione; che è proprio quello che faccio senza contare fino a due. Ora sono dentro di te.
Mi muovo, continuo a muovermi. Non vedo esattamente cosa stai facendo col tipo, e non mi importa molto giacché mi concentro su questa meravigliosa visione della tua schiena, il tuo sedere, le tue spalle, il tuo collo, i tuoi capelli...
Mi faccio un po' indietro, per penetrarti con un angolo migliore, e arrivare fino in fondo. Ti accarezzo la spalla, la base del collo, e ti afferro per i capelli; e so che speravi che lo facessi.
La mia vogliosa carezza si trasforma in un graffio a cinque dita che arriva fino al sedere, poi le cosce.
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| Una foto rubata, di lei |
Il tipo si alza, fa un giro per la stanza, ci guarda da lontano, lì nel letto, uno sull'altra come due tartarughe, ma senza guscio, mentre ci muoviamo e mescoliamo le carni dei nostri corpi vogliosi. Si eccita, si avvicina. Adesso ha il suo pene eretto davanti a te, e lo avvicina, sfiorandoti le labbra.
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Abbiamo già cambiato tutto! adesso sei su di me, e ti muovi sinuosamente come una gattina. Io sto godendo come un pazzo mentre mi fai il mio massaggio preferito con la tua vagina, e i nostri sessi sono nel loro dialogo diretto che conoscono da sempre, quando si capiscono senza pronunciare parola, quando il mio cerca la tua e la tua il mio. Ma non stai giocando solo con me: le tue mani masturbano il cazzo del nostro fortunato ospite. Smetti di baciarlo, di leccarlo, perchè senti che stai per venire. Con le mie mani ti afferro il sedere e ti spingo in alto per fare un movimento più morbido e più rotondo. Ti ecciti. Vieni. "Riposati qui" ti dico, abbracciandoti.
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La nostra scopatina si conclude con un sospiro, del tipo verso in nostri sessi. Mentre stiamo ancora riposando, e tu sei su di me, lui si inginocchia ai piedi del letto e guarda l'abbraccio dei nostri sessi, mentre tocca il proprio. Poi un secondo di silenzio, un respiro più forte, il suo fiato caldo sfiora la tua passera bagnata. Poi altri respiri più rapidi, frenetici, poi uno più profondo e molto più lungo, come un grido soffocato. Un attimo di silenzio, poi ti dà un bacio sul culetto e sorride."
| "e i nostri sessi sono nel loro dialogo diretto che conoscono da sempre" |

Il racconto è bello, ben costruito, stuzzicante al punto giusto.
RispondiEliminaLa foto finale, scusa l'onestà, è francamente orrenda.... :)))))))))
hahaha! orrenda ma reale! non è presa da internet :p
Eliminasì, lo so, non è tra le mie *migliori*, magari sceglierò qualcuna con un po' più di "tono" la prossima volta ;)