venerdì 13 aprile 2012

Preambolo di gran sesso

Ci siamo baciati sotto i portici come due adolescenti, ci siamo baciati e abbiamo giocato a farci eccitare a vicenda, tu salivi sulle punte dei piedi, io mi abbassavo e mi baciavi dall'alto, sentivo il tuo corpo più alto del mio, sentivo il tuo pube avvicinarsi al mio. Io ho giocato a mordicchiarti, a sospirare, a leccarti le labbra. Le persone passavano quasi accanto a noi, ma non ce ne curavamo.
Sono entrato nei tuoi vestiti, la mia mano ti ha accarezzato la pelle, centimetro per centimetro ti ho percorsa tutta, ho sentito ogni dettaglio.
Poi ti ho spinta delicatamente ma decisamente contro la parete, mi sono schiacciato a te. La mia gamba era tra le tue, anche lei spingeva sul tuo pube. Ho sentito allora una cosa che non avrei immaginato: il tuo calore umido sulla mia coscia. Il mio pene era già duro, te l'ho premuto contro il pube, l'hai sentito. Lì, desideroso, voglioso di te.
Le mie mani sono scese, ti ho afferrato per i glutei, ti ho stretto a me e i nostri sessi hanno giocato a stuzzicarsi, anelanti di desiderio proibito. Ho sentito le tue cosce aperte, ho immaginato il tuo pube spinto contro il mio.

Spero di scoparti presto. Non l'abbiamo mai fatto.

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